Denosumab versus zoledronato per il trattamento della ridotta massa ossea in maschi con HIV

Makras P, Petrikkos P, Anastasilakis AD, Kolynou A, Katsarou A, Tsachouridou O, Metallidis S, Yavropoulou MP.
Bone Reports 2021. doi: 10.1016/j.bonr.2021.101128. eCollection 2021 Dec.

ABSTRACT

INTRODUZIONE

Abbiamo voluto confrontare le variazioni annuali della densità minerale ossea (BMD) a livello della colonna lombare (LS) e del collo femorale (FN) in maschi con osteoporosi  associata a HIV trattati con zoledronato (ZOL) o denosumab (Dmab).

METODI

In questo studio di coorte in aperto, prospettico, multicentrico, della durata di 12 mesi, a 23 soggetti di sesso maschile affetti da HIV (PLWH) in trattamento con antiretrovirali (ART) e con bassa BMD sono stati somministrati una singola infusione ev di zoledronato 5 mg (n=10) o Dmab 60 mg sc ogni 6 mesi (n=13). Quattordici paziente matchati per età affetti da HIV ma con BMD normale hanno costituito il gruppo di controllo. La BMD è stata misurata al baseline e dopo 12 mesi.

RISULTATI

La LS- BMD è aumentata in entrambi i gruppi a 12 mesi (ZOL 5.43% + 3.6%, p=0.001; Dmab 5.76% + 3.44%, p<0.005) e diminuita nei controlli (-2.58% + 4.12%, p=0.04). La FN-BMD è aumentata in entrambi i gruppi a 12 mesi (ZOL 7.23% + 5.46%, p=0.003; Dmab 3.01% + 2.46%, p<0.005) ed è rimasta invariata nei controlli (1.22% + 2.09%, p=0.06). Le variazioni della LS-BMD non erano differenti tra i due gruppi di trattamento mentre le variazioni della FN-BMD erano più marcate nel gruppo in zoledronato (p<0.05). Nessun paziente dello studio ha avuto una frattura da fragilità nel corso dei 12 mesi di durata dello studio e non sono stati riportati casi di risposta di fase acuta nel gruppo in zoledronato.

CONCLUSIONI

Nei soggetti maschi con HIV in corso di terapia antiretrovirale che richiedano un trattamento per l’osteoporosi sia lo zoledronato che il denosumab sono opzioni terapeutiche efficaci e ben tollerate che consentono incrementi della BMD perolomeno nel primo anno di terapia.

Denosumab versus zoledronate for the treatment of low bone mineral density in male HIV-infected patients

Makras P, Petrikkos P, Anastasilakis AD, Kolynou A, Katsarou A, Tsachouridou O, Metallidis S, Yavropoulou MP.
Bone Reports 2021. doi: 10.1016/j.bonr.2021.101128. eCollection 2021 Dec.

Abstract

Introduction: We aimed to compare annual changes in the bone mineral density (BMD) at the lumbar spine (LS) and the femoral neck (FN) in males with HIV-associated osteoporosis treated with either zoledronate (ZOL) or denosumab (Dmab).

Methods: In this open label, 12-month, prospective, multicenter, cohort study, 23 male people living with HIV (PLWH) under antiretroviral therapy (ART) with low BMD were administered either a single iv infusion of ZOL 5 mg (n = 10) or Dmab 60 mg sc injections biannually (n = 13). Fourteen age-matched male PLWH with normal BMD served as controls. BMD was measured at baseline and at 12 months.

Results: LS-BMD increased within both treatment groups at 12 months (ZOL 5.43% ± 3.60%, p = 0.001; Dmab 5.76% ± 3.44%, p < 0.005) and decreased in controls (-2.58% ± 4.12, p = 0.04). FN-BMD increased in both treatment groups at 12 months (ZOL 7.23% ± 5.46%, p = 0.003; Dmab 3.01% ± 2.46%, p < 0.005), and remained unchanged in controls (1.22% ± 2.09, p = 0.06). LS-BMD changes did not differ between the two treatment groups, but FN-BMD changes were more prominent in the ZOL group (p < 0.05). None of our study cohort sustained new fragility fractures during the 12-month study period, and no case of acute phase response was recorded in the ZOL group.

Conclusions: In male PLWH under ART requiring osteoporosis treatment both ZOL and Dmab are efficient and well tolerated therapeutic options achieving BMD increases at least for the first year of treatment.

©2022 G.I.B.I.S. – Gruppo Italiano Bone Interdisciplinary Specialists

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