Newsletter G.I.BIS. - Dicembre 2019
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Caro Socio,

            un altro anno di intenso lavoro della nostra comunità scientifica sta per volgere al termine. Un ulteriore anno ricco di soddisfazioni e novità. In maggio abbiamo tenuto il nostro Congresso, che è stato ampiamente partecipato e che, vogliamo ritenere, ha riscosso ampi consensi in molti di coloro che vi hanno partecipato. Come sempre, cercheremo di attrezzarci al fine di proporre contenuti anche più interessanti nel prossimo Congresso Nazionale, che sarà tenuto nel 2021. Durante il prossimo anno, infatti, come da tradizione, terremo i Meeting Macro-Regionall G.I.BIS., che saranno a brevissimo calendarizzati. Saranno un’occasione per discutere delle molte novità che interessano il nostro campo scientifico e clinico, dalla nuova nota 96 alle future prospettive nel trattamento dell’osteoporosi. Voglio anche annunciarti che il Consiglio Direttivo della nostra Società presto proporrà le sue considerazioni proprio in merito alla nota 96, che molto scalpore ha destato e che necessita certamente di una più appropriata rilettura.

            Durante tutto l’anno abbiamo continuato a produrre e pubblicare sul nostro sito le nostre NLG (News Letter G.I.BIS.) ed “Il Caso Clinico del Mese”, nella speranza di riuscire costantemente a contribuire all’aggiornamento dei Soci.

Infine, non posso non sottolineare che ad inizio 2020, l’Assemblea Straordinaria del G.I.BIS., convocata per il 30 gennaio a Mestre (come da comunicazione che avrai già ricevuto) dovrà esprimersi circa la modifica del nome della nostra Società, che ci consentirà certamente di essere più in linea con le molteplici novità e mutazioni che questi ultimi anni hanno visto in ambito scientifico e clinico.

Nel ringraziare di cuore tutti i Membri del Consiglio Direttivo per il loro costante sforzo a favore del G.I.BIS., non mi resta, quindi, che augurarTi di trascorrere in modo sereno le prossime Festività e di confidare in un 2020 ancora ricco di soddisfazioni, che possano premiare l’impegno che, tutta la nostra Comunità, con entusiasmo profonde nel proprio lavoro.

Ancora un caro augurio di Buon Natale ed Ottimo 2020!!

Prof. Sandro Giannini

Le fratture osteoporotiche hanno un impatto clinico importante e l’efficacia dei farmaci nel ridurne il rischio è ben documentata

La farmacocinetica dei farmaci, in particolare dei bisfosfonati, ha suggerito la possibilità di considerare una momentanea sospensione degli stessi, dopo 3-5 anni di trattamento. Recentemente è stato pubblicato un lavoro su Osteoporosis International in cui gli autori hanno indagato le evidenze in letteratura a supporto di tale comune pratica.

Studi pregressi avevano già dimostrato come l’interruzione del trattamento con bisfosfonati si traducesse in un aumento dei markers di turnover osseo e in una riduzione della BMD femorale dopo due anni di sospensione della terapia; di qui il suggerimento di ponderare con attenzione tale approccio.


StefaniaSella
dicembre-19

Fracture risk following intermission of
Osteoporosis therapy

Dennison EM, Cooper C, Kanis JA et al., Osteoporos Int 2019 30:1733-1743

ABSTRACT

SUMMARY: In considerazione della pratica diffusa di raccomandare una “finestra terapeutica”, è stato indagato l’impatto dell’interruzione di due comuni terapie per l’osteoporosi (bisfosfonati e denosumab). Evidenze in letteratura suggeriscono che il rischio di nuove fratture cliniche e di fratture vertebrali aumenti quando si interrompe il trattamento dell'osteoporosi con bisfosfonati o denosumab.


SOCINFORMA
On-line il ventiquattresimo caso clinico G.I.BIS.
giuseppegirasole
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DOTTORE, IO MI STO CURANDO,
MA PERCHÉ CONTINUO A ROMPERMI LE OSSA?


Dott. Giuseppe Girasole


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