Osteoporosi International
https://doi.org/10.1007/s00198-022-06623-4
Nazila Hassanabadil, Claudie Berger, Alexandra Papaioannou, Angela M. Cheung, Elham Rahme', William D. Leslie, David Goltzman, Suzanne N. Morin

ABSTRACT

SOMMARIO: Sono state riportate in letteratura variazioni nei tassi di osteoporosi e di frattura, con un andamento temporale che varia a seconda delle popolazioni considerate, In una coorte recentemente reclutata abbiamo osservato livelli di BMD più alti e prevalenza di fratture più bassa rispetto ad una casistica di 20 anni fa, anche dopo correzione per multiple covariate.

SCOPO: abbiamo esplorato le differenze sesso-specifiche nella densità minerale ossea a livello del collo femorale (FN-BMD) e nelle fratture osteoporotiche maggiori prevalenti (MOF) utilizzando due coorti canadesi reclutate a distanza di 20 anni.

METODI: abbiamo incluso uomini e donne tra i 50 e gli 85 anni dallo studio canadese multicentrico sull’osteoporosi (CaMos, N = 6,479; 1995-1997) e lo studio canadese longitudinale sull’invecchiamento (CLSA, N = 19,534; 2012-2015). Abbiamo creato dei modelli di regressione per confrontare la FN-BMD e il (CLSA, N = 19,534; 2012-2015). Abbiamo creato dei modelli di regressione per confrontare la FN-BMD e il rischio di frattura tra le due coorti correggendo il dato per le covariate importanti. Nei soggetti partecipanti che avevano una MOF, abbiamo confrontato l’utilizzo di farmaci per l’osteoporosi.

RISULTATI: L’età media [DS] nello studio CaMos (65.4 anni [8.6]) era più elevata che nella casistica del CLSA(63.8 anni [9.1]). I partecipanti del CaMos avevano un indice di massa corporea più basso e una più alta prevalenza di fumatori (p ‹ 0.001). I modelli di regressione lineare corretti per le covariate (stimato [95%C1]) hanno evidenziato una FN-BMD inferiore nelle donne (- 0.017 g/cm2 [- 0.021; – 0.014]) e negli uomini (-0.006 g/cm2[-0.011; 0.000]) del CaMos, mentre gli odds ratios corretti (95%CI) per le MOF prevalenti erano più alti nelle donne (1.99 [1.71; 2.30]) e negli uomini (2.33 [1.82; 3.00]) del CaMos rispetto al CLSA. Nelle donne con MOF prevalenti, l’uso di terapia ormonale per la menopausa era simile in entrambe le coorti (43.3% vs 37.9%, p = 0.076), ma l’utilizzo di supplementi (32.0% vs 48.3%, p <0.001) e bisfosfonato (5.8% vs 17.3%, p < 0.001) era minore nel CaMos. La percentuale di uomini con MOF che ha ricevuto bisfosfonati era inferiore al 10% in tutte e due le coorti.

CONCLUSIONI: Nella coorte del CLSA più recentemente reclutata abbiamo osservato una BMD maggiore e una prevalenza di fratture minore rispetto allo studio CaMos, anche dopo correzione del dato per covariate multiple. Abbiamo registrato un incremento nell’uso dei bisfosfonati nella coorte più recente ma il loro utilizzo rimane molto basso nei maschi.

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