Degli Esposti L, Girardi A, Saragoni S et al. Endocrine 2018 doi: 10.1007/s12020-018-1824-9

OBIETTIVO: Indagare l’impatto del trattamento farmacologico nei pazienti con osteoporosi con una recente frattura e valutare l’incidenza di una nuova frattura e la mortalità per tutte le cause.

METODI: Questo studio osservazionale retrospettivo è basato su dati ricavati da banche dati amministrative di cinque Unità Sanitarie Locali Italiane. Sono stati inclusi pazienti osteoporotici di età ≥ 50 anni con un’ospedalizzazione per frattura vertebrale o femorale verificatesi tra il 01/01/2011 e il 31/12/2015. L’aderenza al trattamento è stata calcolata utilizzando il medication possession rate. Il modello di regressione multivariata di COX è stato utilizzato per identificare i fattori associati al tempo di ri-frattura e la mortalità per tutte le cause.

RISULTATI: È stata inclusa una coorte di 3475 pazienti, il 41,5% dei quali non ha ricevuto alcun trattamento specifico anti-frattura. Tra i pazienti trattati (N = 2032), la maggior parte (83,6%) ha ricevuto una supplementazione di calcio/vitamina D. Con un follow-up medio di 3 anni, il rischio di ri-frattura è stato del 44,4% inferiore nei pazienti trattati rispetto a quelli non trattati (HR 0,556, IC 95% 0,420-0,735, p <0,001) e 64,4% inferiore in quelli supplementati con calcio/vitamina D rispetto al solo trattamento per osteoporosi (HR 0,356, IC 95% 0,237-0,533, p <0,001). Il rischio di ri-frattura è risultato del 77,2% inferiore nei pazienti trattati aderenti al trattamento rispetto ai non aderenti (HR 0,228, IC 95% 0,139-0,376, p <0,001). I pazienti trattati hanno presentato un rischio di mortalità nel follow-up inferiore del 64% rispetto a quelli non trattati (HR 0,360, IC 95% 0,310-0,418, p <0,001).

CONCLUSIONI E RILEVANZA: Una percentuale significativa di pazienti con osteoporosi non riceve una terapia specifica dopo la frattura, dimostrando una scarsa aderenza alle linee guida nazionali sul trattamento della patologia. Il trattamento farmacologico dell’osteoporosi, e in maggior misura la combinazione con calcio/vitamina D, e l’aderenza alla terapia si associano a un minor rischio di ri-frattura e di mortalità per tutte le cause.

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