B. Stanghelle, H. Bentzen, L. Giangregorio, A.H. Pripp, D. Skelton, A. Bergland.
Osteoporosis International https://doi.org/10.1007/s00198-019-05256-4

ABSTRACT

SOMMARIO: Nelle persone con osteoporosi viene raccomandato l’esercizio fisico ma l’effetto dello stesso nei pazienti con frattura vertebrale è incerto. Questo studio mostra che un programma di esercizi multimodali così come raccomandato per i soggetti con osteoporosi migliora la forza muscolare, l’equilibrio e la paura di cadere in donne anziane con osteoporosi e frattura vertebrale.

INTRODUZIONE: Le linee guida raccomandano fortemente che gli anziani con osteoporosi o frattura vertebrale osteoporotica dovrebbero essere indirizzati ad un programma di esercizi multimodali che includano allenamento di resistenza e di equilibrio. Dati precedenti a questi sono scarsi e mostrano risultati non univoci. Questo studio ha voluto valutare se le attuali linee guida sull’esercizio fisico per l’osteoporosi, quando applicate ai soggetti con fratture vertebrali possono migliorare gli outcomes di salute.

METODI: Questo studio randomizzato controllato in singolo cieco ha incluso 149 donne anziane di età superiore ai 65 anni con osteoporosi e presenza di frattura vertebrale. Il gruppo di intervento ha eseguito un programma di esercizi multimodali per 12 settimane. Il gruppo di controllo ha ricevuto il trattamento standard. L’obiettivo primario dello studio era la velocità di camminata abituale, gli obiettivi secondari erano la performance fisica (misurata con il Senior Fitness Test, il Functional Reach e il Four Square Step Test), la qualità di vita correlata allo stato di salute e la paura di cadere. Le analisi descrittive sono state riportate come media (deviazione standard) e percentuali. I dati sono stati analizzati sia secondo il principio dell’ intention to treat che per protocol. Le differenze tra i gruppi sono state valutate utilizzando i modelli di regressione lineare (analisi ANCOVA).

RISULTATI Non sono state osservate differenze tra I gruppi sull’obiettivo primario, la velocità di camminata (differenza media 0.04 m/s, 95%CI − 0.01–0.09, p = 0.132). Una differenza significativa tra i gruppi e a favore del braccio di intervento è stata trovata sul FSST (che testa l’equilibrio dinamico) (differenza media −0.80 s, 95% CI da − 1.57 a − 0.02, p = 0.044), sul piegamento del braccio (differenza media 1.55, 95%CI 0.49–2.61, p = 0.005) e sul STS in 30 secondi (differenza media 1.85, 95%CI 1.04–2.67, p < 0.001), nonché sulla paura di cadere (differenza media − 1.45, 95%CI da −2.64 a −0.26, p = 0.018). Non è stata osservata nessuna differenza significativa tra i due gruppi sulla qualità di vita legata allo stato di salute.

CONCLUSIONI: Un programma supervisionato di esercizio fisico multimodale di resistenza ed equilibrio di 12 settimane migliora la forza muscolare, l’equilibrio e la paura di cadere in donne con osteoporosi e fratture vertebrali.

©2020 G.I.B.I.S. – Gruppo Italiano Bone Interdisciplinary Specialists

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