Mark J Bolland, Andrew Grey, Alison Avenell
Lancet Diabetes Endocrinol 2018 Published Online October 4, 2018
http://dx.doi.org/10.1016/S2213-8587(18)30265-1

Background: l’effetto della vitamina D sulle fratture, sulle cadute e sulla densità minerale ossea è incerto soprattutto per le dosi più alte di vitamina D. Noi abbiamo voluto valutare l’effetto della supplementazione di vitamina D sulle fratture, sulle cadute e sulla densità minerale ossea.

Metodi: in questa review sistematica abbiamo utilizzato i lavori delle metanalisi precedentemente pubblicate  aggiornando la ricerca su  PubMed, Embase e Cochrane Central il 14 settembre 2017 e il 26 febbraio 2018, usando come termine di ricerca “vitamina D” e altre parole chiave addizionali senza alcuna restrizione di lingua.   Abbiamo valutato gli studi randomizzati e controllati in soggetti adulti (>18 anni) che hanno confrontato la vitamina D con controlli non  trattati con vitamina D, placebo o supplementi a basso dosaggio di vitamina D. Gli studi con trattamenti multipli (ad esempio co-somministrazione di calcio e vitamina D) erano includibili se i bracci dello studio differivano solo per l’utilizzo della vitamina D. Abbiamo escluso gli studi con analoghi idrossilati della vitamina D. Gli studi eleggibili dovevano avere come outcomes o dati sulle fratture o sulle cadute o sulla densità minerale ossea a livello di colonna, femore, total body o polso. Abbiamo estratto i dati sulle caratteristiche dei partecipanti, il disegno degli studi, gli interventi, gli esiti, i fondi e i conflitti di interesse. Gli end-points primari sono stati i partecipanti con almeno una frattura o una frattura di femore o una caduta; abbiamo confrontato i dati per le fratture e le cadute utilizzando il rischio relativo con un’analisi intention-to-treat utilizzando tutti i dati disponibili. Gli outcomes secondari erano la % di variazione della densità minerale ossea rispetto al basale a livello di colonna, femore totale, collo femorale, total body e polso.

Risultati: abbiamo identificato 81 studi randomizzati e controllati (53 537 partecipanti) che riportavano dati sulle fratture (42 studi), sulle cadute (37 studi) o sulla densità minerae ossea (41 studi). Nell’analisi complessiva, la vitamina D non ha effetto sulle fratture totali (36 studi; n=44 790, rischio relativo 1·00, 95% CI 0·93–1·07), sulla frattura di femore (20 trials; n=36 655, 1·11, 0·97–1·26) o sulle cadute (37 studi; n=34 144, 0·97, 0·93–1·02). I risultati sono simili negli studi con alte dosi di vitamina D (> 800 UI/die) e in quelli con basse dosi. Non sono state osservate differenze clinicamente rilevanti nelle variazioni di densità minerale ossea in ogni sito considerato (range da –0·16% a 0·76% in 1–5 anni). Per quanto riguarda le fratture totali e le cadute l’effetto stimato di variabilità del rischio relativo del 15%, 10%, 7·5% e 5% (solo per le fratture totali), suggerisce che la supplementazione con vitamina D non sia in grado di ridurre le fratture o le cadute in questa entità. Per la frattura di femore, considerato un rischio relativo del 15%, l’effetto stimato di variabilità permette di dire che la supplementazione non è in grado di ridurre il rischio di frattura di femore ma non è certo se possa incrementarlo. Per la densità minerale ossea, utilizzando una soglia di variazione dello 0·5% per il femore totale, il polso ed il total body e dell’1% per colonna lombare e collo femorale, la vitamina D non è in grado di determinare variazioni significative

Interpretazione: le nostre analisi indicano che la supplementazione con vitamina D non previene le fratture nè le cadute e non ha un effetto clinicamente rilevante sulla densità minerale ossea. Non ci sono diffeenze tra le alte e le basse dosi di vitamina D. C’è quindi poca giustificazione all’uso dei supplementi di vitamina D nel mantenere o migliorare la salute dello scheletro. Questa conclusione dovrebbe riflettersi nelle line guida.

Per ulteriori approfondimenti:

-Assessment of research waste part 2:wrong study populations- an exemplar of baseline vitamin D status of participants in trials of vitamin D supplementation Bolland et al. BMC Medical Research Methodology (2018) 18:101; https://doi.org/10.1186/s12874-018-0555-1

– European Medicines Agency. Guideline on the evaluation of medicinal products in the treatment of primary osteoporosis. London, 16 November 2006 Doc. Ref. CPMP/EWP/552/95 Rev. 2

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