Frazier R et al Bone 2020

ABSTRACT

Introduzione: per il trattamento dell’anemia da carenza di ferro sono comunemente prescritte due infusioni settimanali di carbossimaltosio ferrico (FCM). Tuttavia, la somministrazione di FCM aumenta i livelli del fattore di crescita dei fibroblasti 23 (FGF23), che causa ipofosfatemia dovuta a perdita renale di fosfato, carenza di calcitriolo e iperparatiroidismo secondario. Gli effetti negativi del FCM sul metabolismo minerale e sulla salute delle ossa sono emersi dai reports di casi clinici e da analisi successive dei dati dei trials. I dati nella pratica clinica su questi aspetti di sicurezza del FCM sono limitati perché i marker del metabolismo minerale e osseo non vengono controllati di routine.

Metodi: per ottenere dei dati di real-world sugli effetti del FCM sul metabolismo minerale e osseo, abbiamo condotto uno studio osservazionale prospettico su 16 donne che sono state gestite in una clinica ematologica per l’anemia da carenza di ferro. Da ottobre 2016 a febbraio 2018, tutti i partecipanti hanno ricevuto due infusioni settimanali di FCM presso la clinica ematologica. Abbiamo ipotizzato che il FCM diminuisse il fosfato, aumentasse l’FGF23 intatto (iFGF23) e diminuisse l’FGF23 c-terminale (cFGF23). Inoltre ci aspettavamo come effetti secondari le variazioni dell’emoglobina, dell’assetto marziale, dell’escrezione urinaria frazionata di fosfato (FePi), dell’ ormone paratiroideo (PTH), del calcitriolo, del calcio, dell’osteocalcina e della fosfatasi alcalina specifica per l’osso (BAP). Il FCM è stato somministrato alle settimane zero e uno e abbiamo misurato i valori di laboratorio alle settimane zero, uno, due e cinque dello studio. Abbiamo utilizzato modelli misti lineari per analizzare la significatività dei cambiamenti nei valori di laboratorio nel tempo.

Risultati: dopo due infusioni di FCM, quasi tutti (14 su 16) i partecipanti hanno sviluppato ipofosfatemia. Dalla settimana zero alla settimana due abbiamo osservato delle variazioni statisticamente significative dell’ iFGF23, del cFGF23 e del fosfato (iFGF23 è aumentato del + 134,0% [40,6, 305,8], p <0,001; cFGF23 è diminuito del -516,3% [-1332,7, -142,7], p = 0,002 ; fosfato diminuito di -49,8 ± 15,4%, p <0,001). Sempre dalla settimana zero alla seconda settimana si è verficato un aumento significativo di FePi, PTH e BAP e una diminuzione significativa di calcitriolo e calcio. Non ci sono stati cambiamenti significativi nell’osteocalcina durante questo periodo di tempo. L’iFGF23, ma non il PTH, è stato associato in modo indipendente a una diminuzione del fosfato. L’iFGF23 è stato anche significativamente associato alla diminuzione del calcitriolo dalla settimana zero alla seconda settimana. L’aumento della BAP suggerisce una mineralizzazione ossea disordinata in risposta alla terapia con FCM.

Conclusione: in questo studio osservazionale prospettico su donne con anemia da carenza di ferro, due infusioni di FCM hanno alterato in modo significativo i marcatori della mineralizzazione ossea e del metabolismo minerale. I risultati suggeriscono che l’FCM dovrebbe essere usato con cautela nel trattamento dell’anemia da carenza di ferro.

©2021 G.I.B.I.S. – Gruppo Italiano Bone Interdisciplinary Specialists

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