GIBIS
Ricerca
Home > associazione > pubblicazioni Gibis > Non tutte le deformità vertebrali sono fratture

 
direttivo 
statuto 
segreteria 
iscrizione 
congresso Gibis 
pubblicazioni gibis 
   
   
 
   
associazioni
 
 
Non tutte le deformità vertebrali sono fratture
   
 
 
     
 


Nessun dubbio che una frattura vertebrale è causa di deformità permanente di una
vertebra; tuttavia non è sempre vero il contrario, e cioè che tutte le deformità permanenti sono fratture. Soprattutto a livello del rachide dorsale molte "lievi" deformità altro non sono che varianti anatomiche. Le deformità che causano una riduzione modesta delle altezze
vertebrali, abitualmente meno del 15%, non sono obbligatoriamente associate ad una bassa massa ossea. Inoltre molte importanti deformità vertebrali non sono causate da osteoporosi (tab. 1): esse non si giovano delle misure terapeutiche indicate per questa patologia, ma soprattutto impongono interventi specifici volti all'affezione di base.

L'occhio di un esperto radiologo è essenziale nella diagnosi differenziale delle deformità vertebrali così come l'opportunità di estendere l'indagine radiografica all'intera colonna, sia in proiezione laterale che antero-posteriore. Un attento esame degli spazi discali, la presenza di irregolarità dei piatti, il rilievo di noduli di Schmorl o di spondilofiti, alterazioni della trama ossea da riferire alla presenza di angiomi o di tessuto metastatico, possono suggerire una differente genesi della deformità vertebrale.

Le fratture osteoporotiche sono più frequenti a livello del passaggio dorso-lombare:
è sospetta una frattura isolata di una vertebra del tratto alto della colonna dorsale così come delle ultime lombari. Il rilievo di deformità a carico di vertebre non abitualmente sede
di fratture osteoporotiche o il rilievo di deformità a carico di qualsiasi vertebra ma in
presenza di una massa ossea non decisamente ridotta impone la ricerca di altre cause di frattura, in particolare una neoplasia. Niente di più superficiale e con gravi conseguenze
per il paziente (ma anche per la dignità del medico), di accettare l'equazione "deformità
vertebrale + ridotta massa ossea = frattura osteoporotica"
.

Una metastasi scheletrica può colpire anche un paziente affetto da osteoporosi!! Non
si deve mai dimenticare inoltre che un mieloma multiplo è responsabile spesso di una
demineralizzazione dello scheletro del tutto indistinguibile da un'osteoporosi idiopatica. Dunque la diagnosi non dovrebbe scaturire solo dalla luce di un diafanoscopio: è essenziale una valutazione globale del paziente, che comprenda un accurato esame clinico. L'anamnesi può svelare un trauma importante o i sintomi di una patologia associata, come un malassorbimento, una insufficienza renale cronica o una patologia neoplastica; oppure una dorsalgia cronica indicativa di una osteoartrite o di una malattia di Scheuermann. E' ovvio al contrario che il rilievo di importanti fattori di rischio per osteoporosi, primi tra tutti l'età avanzata, il sesso, la familiarità e l'uso cronico di cortisone orienteranno verso la diagnosi di frattura osteoporotica.


Cause di deformità vertebrali

TRAUMA  
MALATTIE METABOLICHE DELL'OSSO Osteoporosi, Osteomalacia, Paget, Displasia Fibrosa Poliostotica,Fluorosi
MALATTIE DEGENARATIVE Osteoartrite, Spondiliti, Malattia di Scheuermann
MALATTIE INFIAMMATORIE Spondilite anchilosante, Spondilite batterica o micotica
MALFORMAZIONI CONGENITE Ipoplasia anteriore o laterale
TUMORI Mieloma, Leucemia, Linfoma, Metastasi
MALATTIE DA ACCUMULO Malattia di Gaucher, Malattia di Hand-Schiller-Christian,Granuloma esosinofilo

 

Paziente di anni 52 affetta da SHHEUERMANN.

Sono evidenti irregolarita dei bordi vertebrali, la sclerosi subcondrale, la riduzione degli spazi intersomatici.

Esempio tipico di deformità vertebrale non osteoporotica.

esempio 1
esempio 2

 
 
Prefazione