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Come abbiamo visto la menopausa
è un fattore di rischio per l'osteoporosi e spiega la maggiore
presenza della malattia nelle donne.
La menopausa si associa ad una serie di disturbi
che sono, direttamente o indirettamente, legati alla mancata azione
degli estrogeni.
Conseguenze negative della menopausa sull'osso
La menopausa comporta in tutte le donne una
brusca accelerazione dei processi di perdita di massa scheletrica,
per cui è quasi sempre solo dopo la menopausa che altri fattori
di rischio per l'osteoporosi divengono rilevanti. La perdita di
tessuto osseo è legata alla mancanza degli ormoni dell'ovaio
(estradiolo e progesterone). Accade così che chi va in menopausa
più presto va incontro prima ad osteoporosi, mentre l'assunzione
di ormoni dopo la menopausa ritarda l'insorgenza della malattia.
Conseguenze negative della menopausa sulle malattie cardiovascolari
Sino alla comparsa della menopausa la donna
viene raramente colpita da malattie cardiovascolari (infarto, angina
pectoris, aterosclerosi). Questa protezione viene meno con la scomparsa
degli ormoni (estrogeni), per cui il rischio di infarto diventa
in pochi anni uguale a quello dei maschi e rappresenta la prima
causa di morte nelle donne di oltre i 65 anni. L'aumento dell'incidenza
di malattie cardiovascolari è in parte dipendente dalle modificazioni
del profilo lipidico (aumento del colesterolo e dei trigliceridi).
Anche la pressione arteriosa può aumentare ed il peso corporeo,
fino anche all'obesità.
Conseguenze della menopausa sul sistema
neurovegetativo e nervoso
La sindrome neurovegetativa rappresenta l'aspetto
più noto della menopausa. La principale manifestazione di
questa sindrome sono le vampate di calore. Ancor oggi non sappiamo
quali siano i meccanismi alla base di questo fenomeno, ma sappiamo
bene che la terapia estrogenica è efficace nel ridurre questo
sintomo. Conseguenza diretta delle vampate di calore può
essere l'insorgenza di insonnia. L'insieme di questi disturbi può
essere talmente debilitante dal punto di vista sia fisico che psicologico
che alcune donne vedono compromessa la loro vita familiare e sociale.
Altri disturbi, legati alla mancanza
di ormoni sull'apparato uro-genitale, sono la secchezza delle mucose,
con conseguenti fenomeni di cistiti frequenti, dolore provocato
dal rapporto sessuale, prurito in regione urogenitale, diminuzione
del desiderio sessuale e, dopo molti anni, incontinenza urinaria.
I principali fenomeni di nevrosi che
accompagnano l'arresto delle mestruazioni sono costituiti da palpitazioni,
sensazione di oppressione al petto, accessi di vertigine, sudorazione
anormale, tremore, stati di irrequietezza e grande irritabilità,
sensazioni di angoscia, insonnia, modificazioni dell'umore, fino
a configurarsi quadri anche molto gravi di sindrome ansioso-depressiva.
Spesso lo stato ansioso è responsabile anche di dolori ossei
e muscolari, che diventano più persistenti e diffusi.
Questi disturbi possono essere attenuati
contrastando lo stato di ansia e dedicando del tempo a ginnastica
appropriata, e, ovviamente, somministrando estrogeni.
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