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l'osteoporosi
 
 
   
 
 
     
     
  Prof. Paolo Filipponi (Sezione di Fisiopatologia e Clinica del Metabolismo Minerale, Università di Perugia)

Uno scheletro in "buona salute" è in grado di sopportare le sollecitazioni meccaniche della vita di ogni giorno, come ad esempio sollevare un peso o resistere a traumi di modesta entità come una caduta. Capita a tutti di cadere! Nulla di serio, a meno che il nostro scheletro non sia diventato troppo fragile. Le fratture della colonna vertebrale, del polso o del collo del femore sono assai frequenti quando è presente un'osteoporosi e quasi sempre si verificano per una banale caduta.

L'OSTEOPOROSI è una malattia che rende le ossa "porose", cioè meno compatte e quindi più fragili. Ma quel che è peggio, l'osteoporosi è una malattia silenziosa, poiché all'inizio non provoca sintomi. Spesso il primo episodio rivelatore della malattia è proprio una frattura. A questo punto, di solito, le cure mediche non sono in grado di reintegrare il patrimonio scheletrico. Sono soprattutto le donne il bersaglio dell'osteoporosi. Oggi una donna su tre, all'atto della menopausa, ha il rischio di andare incontro ad una grave perdita di tessuto osseo. In età avanzata l'osteoporosi colpisce anche il sesso maschile. È di fondamentale importanza cercare di prevenire o arrestare l'osteoporosi con un adatto regime di vita.

Ovviamente, quando la malattia si sia ormai sviluppata, è logico e doveroso anche un intervento con farmaci che consentano di ostacolarne la progressione e scongiurare la comparsa di nuove fratture.

Le fratture vertebrali sono causa di elevata morbosità, ma le conseguenze più gravi si hanno dopo una frattura di femore, poiché alcuni dei soggetti colpiti muoiono entro pochi mesi e fra coloro che sopravvivono molti sviluppano una invalidità che rende difficoltoso anche accudire alla propria persona. È logico che lo Stato sia intervenuto per tutelare la salute dei soggetti più esposti al rischio di frattura, sicché già da 1 anno farmaci di provata efficacia sono disponibili in regime di rimborsabilità, affiché tutti possano usufruirne. I medici hanno finalmente la possibilità, e quindi il dovere, di proteggere le proprie pazienti dal pericolo di nuove fratture: precludersi questa possibilità provoca non solo un danno alla salute del singolo paziente, ma anche all'intera comunità, quest'ultimo ovviamente di tipo economico.

Questo opuscolo è stato realizzato per fornire informazioni utili alla prevenzione ed alla cura dell'osteoporosi soprattutto alle donne. Se, dopo la lettura, dovessero sorgere domande o dubbi, sarà bene discuterne con il proprio medico curante. Questo tempo e quello speso dal medico per dare spiegazioni, sarà un ottimo investimento in termini di salute e risparmio economico per il singolo e la collettività.

"... È molto importante identificare chi deve essere trattato con i farmaci.

Se trattiamo tutta la popolazione il rapporto costi-benefici sarà sicuramente negativo.

Ogni frattura prevenuta verrebbe a costare una cifra stratosferica

che nessun Paese è in grado di permettersi.

Se identifichiamo invece con una diagnosi precoce le persone veramente bisognose di cure per l'osteoporosi, cioè le persone a rischio, allora il rapporto tra costi-benefici diverrà accettabile..."


S. Adami et al. - Bone and Mineral, 22 suppl. 1993, pp. 53-58


 
 
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