Si valuta che solo il 20% circa delle fratture dell'avambraccio
distale vengano ricoverate in ospedale e pertanto i dati epidemiologici
a disposizione sono meno numerosi rispetto alle fratture del femore
e soffrono verosimilmente di una certa sottostima.
L'incidenza delle fratture di Colles varia a seconda dei paesi
in cui sono state eseguite indagini
epidemiologiche. In Europa, nelle donne al di sopra dei 35 anni
di età si passa da una incidenza di 732 casi/100.000 ab/anno
(Malmoe, Svezia) a 228 casi/100.000 ab/anno (ex Yugoslavia) aumenta
rapidamente nella donna dopo i 50 anni raggiungendo un plateau
intorno ai 65 anni. Sebbene esista una relazione tra densità
ossea e incidenza di fratture di Colles, tale rapporto è
meno evidente rispetto alle fratture del femore prossimale. Infatti
dopo i 65 anni, sebbene la densità ossea continui a decrescere,
l'incidenza di fratture di Colles non aumenta. E' stato invocato
un ruolo importante della maggiore instabilità posturale
nelle donne in post-menopausa con fratture di Colles. Peraltro
la riduzione della mobilità che si manifesta progressivamente
dopo i 65 anni e che si accompagna a minore propensione al movimento,
ad una ridotta velocità di cammino, a meno efficaci riflessi
di protezione nei confronti di una caduta in avanti e alla minor
frequenza di questo tipo di caduta può in parte giustificare
il mancato incremento dell'incidenza dopo tale età. I dati
epidemiologici disponibili mostrano che dopo i 35 anni tale tipo
di frattura è appannaggio per l'85% del sesso femminile.
Di particolare rilievo inoltre è il fatto che le fratture di
Colles mostrano un andamento stagionale con aumento nei mesi invernali.
Questo comportamento si associa con l'osservazione che, a differenza
delle fratture del femore prossimale, la maggior parte degli episodi
di frattura di Colles si verificano all'aperto. Anche la minore
propensione degli anziani ad uscire di casa concorre pertanto a
spiegare le diverse modalità di incidenza in rapporto all'età
di queste fratture. Delle tre principali fratture osteoporotiche,
quelle di Colles sono le uniche a non mostrare significative differenze
nella sopravvivenza sia a breve sia a lungo termine rispetto alla
popolazione di controllo.