GIBIS
Ricerca
Home > associazione > pubblicazioni Gibis > Epidemiologia delle fratture osteoporotiche

 
direttivo 
statuto 
segreteria 
iscrizione 
congresso Gibis 
pubblicazioni gibis 
   
   
 
   
associazioni
 
 
Epidemiologia delle fratture osteoporotiche
   
 
 
     
 


La conseguenza clinica fondamentale della perdita di massa ossea che caratterizza l'osteoporosi è la riduzione della resistenza al trauma che naturalmente oppone l'apparato scheletrico, con conseguente incremento delle fratture.

Le fratture osteoporotiche in generale sono causa di disabilità anche di grado elevato di tipo fisico e psichico, di dolore cronico, di incremento della morbilità, di ingenti oneri economici per impegno di risorse finanziarie ed umane nel campo socio-assistenziale. La loro incidenza aumenta esponenzialmente con l'età. Dopo i 50 anni di età si calcola che 40 donne su 100 esperimenteranno almeno una frattura mentre per gli uomini la stima di tale evento dopo i 50 anni, con l'attuale spettanza di vita, è valutata intorno al 15%. Le più comuni fratture associate ad osteoporosi sono quelle del femore prossimale, del polso e delle vertebre, anche se fratture dell'omero, della pelvi, delle coste e delle gambe sono spesso associate ad osteoporosi.


Le fratture da osteoporosi presentano pertanto i seguenti caratteri distintivi:
1. la loro incidenza aumenta con l'età;
2. la loro frequenza è maggiore nelle donne rispetto all'uomo;
3. si manifestano per traumi di moderata entità.

Complessivamente infine l'incidenza delle fratture da fragilità è più elevata nelle popolazioni caucasiche rispetto a quelle asiatiche ed è molto più bassa nelle popolazioni di razza nera.
 
 
Prefazione
Fratture del femore prossimale
Fratture di Colles
Fratture vertebrali
Perché è importante identificare le fratture vertebrali
Come identificare una frattura vertebrale
Esame radiologico
Non tutte le deformità vertebrali sono fratture