|
Le fratture da osteoporosi colpiscono in
prevalenza tre distretti scheletrici:
· il polso
· la colonna vertebrale (fratture da schiacciamento
dei corpi vertebrali)
· l'anca (fratture del collo del femore ).
Anche le fratture dell'omero, del bacino delle coste devono essere
incluse tra quelle causate dall'osteoporosi.
Le fratture del polso e della colonna vertebrale sono tipiche dell'osteoporosi
post-menopausale, quelle del femore dell'osteoporosi senile. Il
rischio di frattura di polso dopo i 50 anni è del 15% nella
donna e poco più del 2% nell'uomo; le percentuali riferibili
alle fratture del collo del femore sono rispettivamente del 15 e
del 5%. Fratture vertebrali sono molto frequenti in ambedue i sessi
oltre i 70 anni.
Le fratture della colonna vertebrale comportano
un quadro clinico caratterizzato da incurvamento del dorso (cifosi)
e da diminuzione di statura.
A volte provocano dolore ed inabilità,
a volte sono del tutto prive di sintomi.
Queste fratture non sono sempre collegate
a cadute, ma possono essere causate da carichi di compressione dovuti
a movimenti banali, quali una flessione,
un sollevamento di un peso o un semplice
cambiamento di posizione.
Le fratture del femore negli anziani,
sono dovute quasi per il 90%, a traumi di modesta entità,
quali una caduta. È accertato che un terzo delle cadute in
età senile si verifica in casa e spesso per motivi veramente
banali (alzarsi dalla sedia e o dal letto), scivolare sul pavimento
lucidato a cera, inciampare in tappeti o in oggetti dimenticati
per terra o nei gradini di una scala ecc.).

|