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Home > area paziente > come può essere diagnosticata l'osteoporosi

 
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l'osteoporosi
 
 
   
 
 
     
 

 

 
 

La diagnosi clinica è possibile solo in presenza di fratture, quando cioè le conseguenze della malattia si sono già manifestate. Perciò sono necessarie indagini strumentali che consentano di quantificare il rischio di fratture prima che queste compaiono, per instaurare una profilassi adeguata.

Attualmente le METODICHE DENSITOMETRICHE sono le più sicure ed utili ai fini della valutazione del contenuto minerale e della massa ossea; esse permettono quindi la diagnosi precoce di osteoporosi. La radiologia convenzionale è poco utile ai fini diagnostici e serve solamente per confermare o meno il sospetto di una frattura.

Esistono varie tecniche densitometriche. La metodica DXA è attualmente la più utilizzata; la fonte radiante è rappresentata da un tubo catodico a raggi x che emana dosi radianti trascurabili. Le tecniche ad ultrasuoni valutano alcune caratteristiche dell'osso (ampiezza dei canali midollari, elasticità ecc.). Sono sicuramente molto interessanti, ma non sono ancora ben standardizzate e validate.

Recentemente una tecnica che utilizza gli ultrasuoni si è dimostrata in grado di valutare il rischio di frattura del femore.


La densitometria dovrebbe essere eseguita:

­ Almeno una volta nelle donne dopo i 65 anni e negli uomini dopo i 70

­ Ad età inferiori in presenza di una delle seguenti situazioni:

+ nelle donne andate in menopausa precocemente (prima dei 45 anni)

+ nelle donne ovariectomizzate prima dei 50 anni

+ nelle donne che hanno iniziato tardi i cicli mestruali

+ nelle donne con una storia di protratti periodi di amenorrea

+ nel maschio in caso di ipogonadismo

+ in presenza di particolari abitudini di vita ( fumo, abuso alcolico,

spiccata sedentarietà, dieta molto povera di calcio, disturbi

nutrizionali spiccati, ed in particolare anoressia mentale).

+ quando è dubbia l'opportunità di avviare un trattamento

ormonale dopo la menopausa.

+ in caso di particolari trattamenti farmacologici a lungo termine

(cortisonici, anticonvulsivanti, eparina)

+ in caso di particolari endocrinopatie: ipertiroidismo, ipercortisolismo..

+ in caso di fratture sospette

 


La densitometria può indagare siti anatomici diversi. Ad eccezione del Total Body che rimane tuttora una metodica di utilità pratica solo nei più anziani, nessun sito di misurazione è in assoluto migliore degli altri. La densitometria del polso è la più veloce da eseguire e la meno costosa, per cui viene a volte preferita per un primo screening. Tuttavia è da ricordare che è più logico e sicuro esaminare la colonna vertebrale nei primi anni dopo la menopausa; dopo i 65 anni la sede da preferire è il collo del femore.


Nella lettura dei risultati dell'indagine densitometrica si deve tener ben presente che non esiste un valore assoluto di densità minerale ossea che possa essere definito normale visto che il rischio di frattura aumenta esponenzialmente man mano la densità minerale ossea si riduce. Il termine "rischio" deve essere definito in maniera corretta. In effetti un rischio zero di frattura non esiste neppure nei soggetti giovani, sani, con massa ossea normale e, al contrario, la certezza di frattura non accompagna neppure le forme osteopeniche piu' severe. Da questo punto di vista il rapporto massa ossea-rischio di frattura e' assai simile a quello tra livelli di colesterolo e rischio cardiovascolare.

E' stato così calcolato che per ogni riduzione della massa ossea pari al 10-15% rispetto ai valori medi premenopausali, il rischio di frattura raddoppia.

Normalmente i valori densitometrici, in assenza di trattamento, diminuiscono del 0,5% - 3% all'anno. Queste variazioni rientrano nel margine di errore delle tecniche densitometriche tradizionali. Pertanto nuovi controlli densitometrici, in assenza di particolari indicazioni cliniche, andrebbero ripetuti dopo non meno di 2 anni.

 
 


 
 
Introduzione "Osteoporosi: è il momento di riparlarne"
Cos'è l'osteoporosi
Le conseguenze dell' osteoporosi "Le fratture"
Costi sociali dell'osteoporosi
Chi è a rischio
La menopausa
Il calcio e la prevenzione dell’osteoporosi
Altri consigli utili per la prevenzione dell’osteoporosi