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CASO CLINICO 1
Osteoporosi Postmenopausale
   
 
 
     
 


La sig.ra Annamaria ha 66 anni ed è in menopausa da 15 anni.
Si rivolge al proprio medico curante perché da alcuni giorni presenta dolori alla colonna vertebrale irradiati agli arti inferiori che le comportano difficoltà nel camminare e nell'espletare le faccende domestiche.
Richiede se è utile eseguire una mineralometria, data anche la sua età.
La signora è particolarmente preoccupata per una frattura del femore accaduta alla madre di anni 87 a seguito di una caduta accidentale nella casa di riposo in cui era ospitata.

ANAMNESI

All'anamnesi risulta la presenza di ipertensione arteriosa insorta da 5 anni; è sofferente inoltre di calcolosi colecistica. Due anni fa, in seguito a caduta accidentale, si è procurata una frattura al polso sinistro.
L'introito di calcio con la dieta è di circa 400 mg/die. Fa uso di ansiolitici, beta-bloccanti, polivitaminici.
Alvo e diuresi regolari; non fumatrice; modesta mangiatrice, non bevitrice.

ESAME OBIETTIVO

All'esame obiettivo il medico rileva la presenza di modesta cifosi. Laségue positivo bilateralmente.
Altezza 160 cm, peso 55 kg, nulla da rilevare all'addome e al torace. Ha effettuato recentemente per controllo alcuni esami di laboratorio che hanno dato i seguenti risultati:

Es. emocromocitometrico nella norma;
Colesterolemia 230 mg/dl (150-220);
ALP 120 UI/l (30-120);
gGT 30 UI/l (<50);
VES 15 (<30);
Calcemia 9,5 mg/dl (8-10);
Fosforemia 3,1 mg/dl (v.n. 2,5-4,5)
Elettroforesi normale;
Creatininemia 0,9 mg/dl (0,6-1,2).
Calciuria= 90 mg/24h (v.n. 60-200).

Viene consigliata una radiografia del rachide dorso-lombo-sacrale in proiezione antero-posteriore e laterale, ed una valutazione morfometrica delle radiografie.

ESAMI STRUMENTALI

L'esame x-grafico evidenzia segni di artrosi, ridotto tono calcico, addensamento delle limitanti e osteoporosi, modesta deformazione a cuneo del corpo di D8.
La valutazione morfometrica delle radiografie dimostra una riduzione di 6 mm. dell'altezza anteriore di D8.

QUESITO

Sono sufficienti questi esami o richiederesti una mineralometria?

E utile richiedere un esame densitometrico, per una più approfondita valutazione del rischio di frattura e per i controlli successivi, come pure perseguire l'efficacia deea eventuale terapia.
La densitometria DEXA (MOC) vertebrale evidenzia un T-score pari a -3,5 e uno Z-score pari a -1.2, mentre la MOC del femore totale evidenzia un T-score pari a -2,9. e uno Z-score di - 1.6. La risposta della MOC dimostra quindi osteoporosi alla colonna vertebrale ed al collo del femore.
La signora con questa risposta torna dal medico di medicina generale che prescrive una terapia con alendronato.

QUESITO

È giusta la scelta terapeutica?

Devono essere esaminate le seguenti opzioni:
-Calcio + vitamina D
-Terapia ormonale sostitutiva
-Alendronato

DISCUSSIONE

Si tratta di un caso di osteoporosi post-menopausale tipico, insorto in una donna di 66 anni, in menopausa da 15 anni, con anamnesi familiare positiva in tal senso.

È giusto quindi iniziare una adeguata terapia farmacologica.

La terapia con alendronato come prima opzione terapeutica è giustificata dal fatto che questo farmaco si è dimostrato efficace nel prevenire le fratture osteoporotiche sopratutto in donne in post-menopausa con pregresse fratture vertebrali, come in questo caso.Il trattamento con alendronato in questo soggetto potrebbe essere integrato dalla aggiunta di Ca e Vit D, data la grave carenza dietetica segnalata.

 

 

 
 
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