|
Donna di anni 61
Padre deceduto a 82 anni per ictus cerebrale, madre deceduta per carcinoma
pancreatico a 72 anni
Menarca a 13 anni, cicli regolari, 2 gravidanze, menopausa a 40 anni, appetito
regolare, alvo regolare con saltuari episodi diarroici negli ultimi 6 mesi, diuresi
nella norma, sonno tranquillo.
Ricorda i comuni esantemi infantili, tonsillectomia a 38 anni e tiroidectomia
parziale nel 1984; da allora fa terapia sostitutiva con Eutirox 50 mg/die.
Dal 1985 accusa episodi di idrarto recidivante al ginocchio sinistro; curata
con 4 iniezioni intrarticolari di corticosteroidi.
Dal 1995 la paziente accusa episodi di dolore gravativo in sede lombare che
hanno assunto un andamento cronico.
Dal Giugno 1999 ha accusato nuovi episodi di idrarto al ginocchio sinistro
senza risoluzione e difficoltà alla deambulazione con dolore intenso; ha
eseguito 3 artrocentesi con successiva iniezione intrarticolare di steroidi con
scarso risultato; inoltre riferisce episodi di prurito orticarioide della durata
di 10-20 minuti che si autorisolvono.
Si ricovera presso la divisione di reumatologia
E.O.
Cute: presenza di lesioni cutanee color caffellatte con alone eritematoso al tronco
ed agli arti; segno di Darier positivo.
Articolazioni: articolazione calda presenza di tumefazione del ginocchio sinistro
con ballottamento positivo e limitata escurisone articolare.
Lieve dolore alla pressione delle apofisi spinose lombari
Presenza di poliadenia ascellare bilaterale.
Esami Ematici:
Ves: 27 mmh (v.n. < 15)
Pcr: 1.8 mg dl (v.n. < 0.5)
Emocromo nella norma
Protidogramma: 21.8 % gamma globuline con profilo nella norma (v.n.< 19.5)
B2 Microglobulina 1415 mg/L (v.n. < 2500)
Bence Jones negativa
Fattore reumatoide, profilo autoimmunitario, funzione renale e epatica nella norma.
MOC lombare L2-L4 : BMD 0.420 g/cm2 T score -2.68
Esami metabolismo osseo:
Calcio 9.15 mg/dl (v.n. 8.5-10.5)
Fosforo 3.94 mg/dl (v.n. 2.5-4.5)
Calcio ione 4.24 mg/dl (v.n. 4.4-5.4)
Fosfatasi alcalina ossea 48 UI L (v.n. < 22)
Fosfatasi alcalina totale 345 UI L (v.n. < 270)
PTH 62 pg (v.n. < 70)
Calcio/ Creatinina U 0.07 (v.n. < 0.20)
Fosforo/ Creatinina U 0.31 (v.n. 0.20-0.80)
Idrossiprolina/Creatinina U 0.045 (v.n. < 0.025)
Deossipiridinolina/Creatinina U 9.78 (v.n. < 8)
Telopeptide NTX/Creatinina U 56 (v.n. < 47)
25 OH D3 9.8 (v.n. 12-56 ng/ml)
Esame radiologico rachide e bacino:
diffuso rimaneggiamento strutturale osseo di D12 e dei metameri lombari, con aspetto
sclerotico cotonoso senza deformazione dei segmenti ossei; tale aspetto interessa
anche il bacino ed è accentuato sui tratti distali delle diafisi femorali,
dove si osserva anche la presenza di qualche areola di rarefazione strutturale,
quadro compatibile con malattia sistemica.
Tc torace mediastino allargata: presenza di linfonodi in sede ascellare bilaterale,
assenza di tumefazioni linfonodali in sede mediastinica, quadro polmonare nella
norma.
Tc addome: non tumefazioni linfonodali in sede retroperitoneale, assenza
di megalie negli organi ipocondriaci.
Consulenza dermatologica: quadro di sospetta urticaria pigmentosa da confermare
mediante esame istologico.
Scintigrafia ossea 99 MDP: l'esame scintigrafico mostra una buona visualizzazione
dei segmenti scheletrici; si osserva un'area di debole patologica iperattività
in corrispondenza dell'epifisi prossimale della tibia sinistra; niente da segnalare
nei restanti distretti scheletrici.
Biopsia sinoviale: sinovite cronica aspecifica con presenza di numerosi mastociti
Dosaggio Triptasi: 8.2 (v.n. < 13.5 ug/L)
Dosaggio Istaminuria: 1° campione 82 ng/ml
2° campione 105 ng/ml
(v.n. 3-10 ng/ml)
Biopsia Cutanea: dermatite perivascolare superficiale con aumento delle mastzellen
(Giemsa +), quadro compatibile con mastocitosi
Biopsia linfonodale: architettura linfonodale conservata, espansione dei seni
linfonodali con presenza di numerosi mastociti intrasinusali.
Diagnosi: mastocitosi, osteomalacia secondaria e artrosinovite di ginocchio
sinistro.
Domande:
1) L'impegno scheletrico in corso di mastocitosi sistemica può colpire:
a) le vertebre
b) le ossa lunghe
c) le ossa piatte
d) tutte le precedenti
2) Un impegno radiologico è dimostrato nel 75 % dei casi, le lesioni
possono essere:
a) Osteolitiche
b) Osteosclerotiche
c) Un'osteoporosi diffusa
d) Tutte le precedenti
3) Il meccanismo patogenetico delle lesioni ossee può essere dovuto
a:
a) Una deficienza di assorbimento delle vitamine liposolubili come la Vit. D come
conseguenza di un malassorbimento con un'osteomalacia secondaria.
b) Un'attivazione degli osteoblasti secondaria alla liberazione di istamina
c) Un'attivazione degli osteoclasti secondaria a liberazione di eparina .
d) Un'attivazione degli osteoclasti secondaria alla liberazione di prostaglandina
PGD2.
e) Tutte le precedenti
4 ) I farmaci utilizzati nel trattamento delle lesioni ossee sono:
a) I bisfosfonati
b) La Vitamina D
c) La calcitonina
d) L'Interferone a2b
|