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La signora Lucia ha 56 anni. Sposata, a 35 ani ha avuto un'unica gravidanza condotta
a termine. Ha avuto il menarca a 11 anni, ed i cicli mestruali sono stati sempre
regolari. A 54 anni è andata in menopausa, che le ha procurato solo modesti
e transitori disturbi. La sua pressione arteriosa, sempre normale, si è
innalzata nell'ultimo anno, con livelli costantemente attorno ai 150:90-95. In
passato ha sofferto di calcolosi renale, ma se l'è cavata quasi sempre
con l'emissione spontanea di calcoli (di ossalato di calcio): solo l'ultima volta,
1 anno fa, ha dovuto sottoporsi a litotripsia. Ora segue una dieta rigorosamente
priva di latte e latticini ed assume almeno 2 litri di acqua al giorno. Per ora
non si sono riformati nuovi calcoli. Altri problemi gli sono derivati dall'apparato
riproduttivo: 10 anni fa riscontrò al Pap test un CIN 3 con il seguente
reperto bioptico "displasia grave con alterazione cellulari riconducibili
ad infezione da HPV": fu sottoposta a conizzazione della cervice e gli ultimi
test di citologia cervico-vaginale documentano semplicemente un "reperto
infiammatorio con alterazioni cellulari di tipo reattivo ma in assenza di cellule
neoplastiche".
E portatrice di una malattia mammaria fibrocistica, per cui si sottopone con regolarità
annuale a controlli senologici accurati. In realtà questa condizione è
stata motivo di momenti di preoccupazione, giacché ha dovuto eseguire in
3 diverse occasioni altrettante ago-biopsie eco-guidate di noduli mammari, 2 dei
quali risultavano sospetti per la presenza di microcalcificazioni. Si tratta di
una forma mista, costituita per lo più da formazioni cistiche e da focolai
di papillomatosi duttale. La sua ginecologa l'ha rassicurata che il problema si
sarebbe risolto spontaneamente dopo la menopausa.
Ciò nonostante la signora Lucia è un po' preoccupata, poiché
la patologia mammaria è stata sempre fonte di problemi nella sua famiglia.
Sua madre, oggi 80-enne, fu sottoposta alcuni anni fa ad asportazione di un papilloma
intraduttale. Sebbene l'oncologo suggerisse una chemioterapia, poiché vi
erano aspetti di atipia cellulare, sua madre si rifiutò. I fatti le diedero
poi ragione, poiché oggi è sana, a parte una grave coxo-artrosi,
che la limita molto nei movimenti.
Sua sorella maggiore invece ha dovuto subire una quadrantectomia superiore sinistra
per un carcinoma lobulare, che aveva dato metastasi in 2 su 11 linfonodi ascellari
esaminati. Si era sottoposta a chemioterapia ed ora era in trattamento con tamoxifene.
.
Suo padre, anch'egli iperteso, è morto a 71 anni per un ictus cerebrale.
Lucia lavora come impiegata presso l'ufficio postale del vostro paese. Ama
dipingere e ascoltare la musica e trascorre le vacanze in giro per musei e città
d'arte. Non beve alcolici, non fuma, beve 1-2 caffè al giorno.
Si rivolge al suo nuovo medico curante perché è preoccupata dal
suo mal di schiena e porta con sé gli "incartamenti" relativi
ai suoi problemi di salute. " ...I problemi più importanti sono
stati l'epatite che ho avuto in gravidanza e le coliche renali, che ho avuto 3
volte, 2 volte per fortuna con emissione spontanea dei calcoli, ma una volta ho
dovuto sottopormi a litotripsia. Si è trattato sempre di calcoli di ossalato
di calcio e l'urologo mi ha raccomandato di evitare latte e formaggi. E poi sono
un po' preoccupata per il mio seno
ho paura che prima o poi venga fuori
un cancro,
come è capitato a mia sorella. Infine ho tanti dolori
alle spalle
e alla schiena che mi danno un fastidio tremendo. Per questo volevo chiederle
se non mi farebbe fare una MOC. Ho sentito dalle mie amiche che in menopausa bisogna
fare (estrae un foglietto) la "MOC Total Body" per essere sicure. Cosa
ne dice dottore ?..."
Guardando i referti il medico si rende conto che Lucia non ebbe una epatite, in
gravidanza, ma una colestasi gravidica al terzo trimestre
Domande:
1) Lucia ha fattori di rischio significativi per osteoporosi ?
a. Se SI, quali ?
2) Lucia ha indicazioni per una HRT ?
3) È indicato che esegua una MOC ?
Vi porta il referto della MOC:
a livello vertebrale: - 3,31 T score
a livello femorale (collo): - 1,2 T score
4) Quali ipotesi diagnostiche si possono formulare?
5) Richiedete altri accertamenti ?
a. Se SI, per quali patologie?
Esami prescritti dal medico curante e relativo esito:
- VES : 12 (v.n < 15)
- Emocromo: normale
- Proteine totali: 7.6 g/dL (v.n: 5.5 - 8); Elettroforesi normale
- Funzionalità renale; Transaminasi GO e GP nella norma
- Fosfatasi alcalina = 200 IU/L (v.n. (80-220)
- Na = 141mEq/L; K = 3.6 mEq/L; Ca = 9.0 mg/dL; PO4 = 3.8 mg/dL; Mg = 1.9 mg/dL.
- PTH1-84 = 99 pg/L (20-80 pg/L).
- Esame urine: sedimento = numerosi cristalli di ossalato di calcio
uCa = 340 mg/24 ore(n.n. 50-200) ;
uPO4 = 900 mg/24 h (v.n. 400 - 1500)
- Eco renale: negativa
6) Quale interpretazione date a questi esami?
Il medico prescrive:
a. Raloxifene: 60 mg/die
Mentre conferma l'opportunità di evitare alimenti ricchi di calcio, anche
se, aggiunge, ne avrebbe bisogno per la sua osteoporosi.
Domande:
7) Concordate con le decisioni del medico curante?
8) E realmente necessario evitare i supplementi di calcio?
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